Questa mattina mi sveglio con in mente il titolo di un tomo che presto dovrei avrere..La congiura di Bedmar...In una Venezia del 600, un soggetto scaltro vuol mettere zizzania nelle menti e nelle strade dei lagunari, portando cosi' a compimento, secondo la sua oscura intenzione, la grande impresa di dare Venezia alla Spagna. Bene, incrocio le braccia e aspetto che possa averlo qui, con qualche bella incisione.Nel frattempo eccovi una breve notizia;
Mentre a Venezia il marchese di Bedmar, ambasciatore sin dal 1607, aveva creato una vasta rete di spionaggio che poteva venir a conoscenza di quasi tutto, il viceré, forse di sua iniziativa, inviò un francese,
Nicolò Renault, assieme a dei complici, ad arruolarsi nella flotta
veneziana. Il francese iniziò a corrompere altri suoi connazionali che
combattevano sotto le insegne della Repubblica, mentre il marchese di
Bedmar otteneva la neutralità, se non l'appoggio, degli ambasciatori di Inghilterra e Francia.
Il piano, ben architettato, prevedeva un attacco dal mare da parte
della flotta spagnola, mentre i rivoltosi, invece che aiutare nella
difesa, avrebbero creato panico e confusione all'interno della città.
Secondo lo storico Giuseppe Tassini, già nel novembre 1617 e nel marzo 1618 si tentò per due volte di metter in atto il tutto, ma vi furono inconvenienti tali per cui si dovette rinviare.
Il pesante ritardo influì negativamente sulla congiura, e il 9 aprile 1618
una lettera anonima avvertì il governo veneziano, già insospettito da
alcune voci. A questo punto Renault, costretto dai sospetti ad agire,
tentò di convincere un nobile francese, Baldassarre Juven, a unirsi a lui, ma quest'ultimo corse a denunciarlo al governo.
Il 12 maggio 1618 Renault venne arrestato e, reo confesso, lui e altri complici furono giustiziati nei giorni e nei mesi successivi.
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