domenica 27 aprile 2014
CRONOSTASSI MANIA!
Debbo farvi una confessione....Ho una mania per le cronostassi, per le successioni, per i predeccessori e i successori, ho una mania per gli inizi, e per le varie e svariate cause di una "fine". L'esordio di una cosa, mi ha sempre attratto, come un incantesimo, il suo evolversi anche, ma quando giunge la fine, allora la vibrazione aumenta. Che siano Imperi, Vescovi, Papi, Re, Esarchi, io trovo nel susseguirsi delle vicende, sempre un tratto che accomuna tutto; l'inizio e la fine. Una linea che comunque termina e riparte, il soggetto muta, non muta la vibrazione, o meglio, rientra nel battito normale, prima di tornare verso il declino. Allora mi metto a pensare a quando un determinato soggetto, cominci a incamminarsi verso il declino della sua storia, anche se la storia poi è di tutti, in quel momento è solo di chi la vive, di chi ci ha permesso di leggere la sua vita. Ecco che gli anni anche se molti diventano pochi, o se pochissimi mesi anche, sono una vita e viceversa. Usurpazioni, rivolte, intrighi, glorie pari alla vita di una mosca, cadute di un individuo che sono un vortice di distruzione. E allora vedo Onorio che secondo la leggenda ingozza le sue galline, mentre la decadenza avanza, oppure Arcadio passeggiare con l'aria spenta per la mese, Eutropio sogghignare, Andronico Comneno piangere sulla salma dell'Odiato cugino Manuele! I giorni appunto, che sono storie, e la curiosita' di entrarci dentro, di avere uno sguardo sempre più intimo, di essere "li", e percepire l'aria, l'odore della realtà passata, ma che non passa ancora. Scherzando mi dissi interiormente che questa è una filosofia del declino, e che Gibbon chissà, ebbe lo stesso sentore, o la stessa mania....
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