Al di sopra del giorno c'è il mattino, come un Olimpo segreto.
Qui i sogni pascolano come destrieri e stanno, seduti o camminanti,
per sentieri infiniti grondanti astri. Non incontro nessuno, ma solo spazi e misteri.
Un colle verdeggiante ha come corona le nubi, un capo smeraldino, toccato dal cielo.
Presto si torna nell'Ade, ore di respiri corti e affanni, e nella bisaccia dell'anima,
alimento della resistenza al viaggio nel profondo.
Un respiro, e risento l'aria senza pesantezze, scorrermi nelle viscere e far riofire l'Olimpo.
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