martedì 6 maggio 2014

MARCOFILIA TIPOGRAFICA

Il linguaggio plurale delle marche tipografiche, è un parlare che tace, un messaggio che non declama ma che si mostra chiaramente all'osservatore. Ora bisognerebbe discorrere sui vari tipi, sulle figure, sullas storia di questi "symbola" cartacei, ma credo che per adesso, io stesso mi limitero' a descriverne le impressioni che suscitano personalmente al mio interessato sguardo. Quando un tomo antico capita nella mia Biblioteca, la cosa che vado a ri-cercare, ma è una ricerca rapida, quasi scontata è la marca. Essa si presenta nella sua interezza e nudita', crudezza e chiarezza, ma davanti agli occhi di ognuno, si presenta in modi diversi. Possiamo dire senza troppi giri di parole, che le Marche Tipografiche hanno sviluppato nei secoli diversi stadi di conoscenza verso chi le ha cominciate a studiare. Un mio personalissimo guru, ha ben spiegato e suddiviso questi livelli, in tre stati di comprensione, anzi due, visto che il primissimo è pressochè transistorio, o meglio, "passeggero". Il livello Profano, il Livello Iniziatico, e Il livello di "Lettura", o di comprensione. Torneremo presto su questo argomento nelle prossime ore, per adesso basti quanto detto.

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