mercoledì 30 aprile 2014
LA SFERA
Di ritorno dalla pianura, finalmente rientro nella sfera perfetta del mio pomeriggio. Del mio primissimo pomeriggio, dove tutto sembra tacere per un rispetto sacro, verso il momento del transito della pace. Chiamo sfera questo cheto equilibrio, questo sostare presso le cose e tacere, sfiorare solo con il corpo e non con la mente. La lettura mi ha abituato a essere raffinato, a capire i momenti, e capirmi anche da solo. Ci vuole il rispetto verso se stessi e il proprio "tempo nell'essere", mentre sento parlare di mondi frenetici e senza tregua. A dire il vero ne morirei, ma resto distante, e mi sottraggo come un bel frutto dolce all'occhio aguzzo degli uccelli. Senza fretta nella sfera, mi ripeto sempre, una volta che accedo nel centro di questo Biblioteca, allora giungo al cuore della quieta. Raramente riporto con me ombre e malumori, quando capita, scrollo le spalle sulla soglia, e arrivederci. Questa è la perfezione dentro la mia sfera.
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