Fruga dentro la mia pelle, mette in disordine le mie ossa.
Questo predone del secolo rapisce e distrugge, ogni dimora.
Ma si ferma solo al corpo,e non può giungere al cuore celato.
Dopo aver saziato il suo morbo, non potrà andare oltre.
Sarà il mio vuoto a renderlo sbandato, il niente dopo la materia.
Il tesoro luminoso resta nel suo scrigno screziato, oltre quello
che il mondo offre.
DI NOCCO VALERIO.
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