lunedì 28 aprile 2014

BENJAMIN FRANKLIN SOTTO IL DILUVIO

Vicino il duomo della mia città, mentre scendeva giu' l'inferno vero e proprio, incontrai le memorie di Bengiamino Franklin. Ignoravo le sue rimembranze, ma fui inevitabilmente a contatto con loro in quel tratto di stradina immersa da pozzanghere e umido. Allora entrai in quel covo di pensieri, mi sedetti e cominciai a sfogliare i tasselli dei ricordi. Mentre pressava la notte sui vetri, si curvavano le assi, e tutto era affondato nel buio, solo un aquilone striminzito svettava oltre il campanile. Il vento poteva divorarlo da un soffio all'altro, ma a pagina 121 mi fermai. Sentii freddo, gelo, e nostalgia di casa. Presi sotto la mia custodia tutto quel ricordare, e andai via, seguendo il pallido sentiero che tracciavano i lumi. Tornerò a parlare di lui, quando cesserà questa tempesta.

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